Innovazione tecnologica per salute, accessibilità e ricerca
Un brevetto non vale per il titolo che porta, ma per il problema che risolve. Questi nascono tutti dallo stesso movimento: una difficoltà concreta incontrata in un progetto, e la ricerca di una soluzione che potesse essere trasferita ad altri.
Nasce da una domanda pratica: come si aiuta una persona a fare da sola quello che non riesce più a fare. Una piattaforma basata su intelligenza artificiale che accompagna le capacità della persona nelle attività di ogni giorno, invece di sostituirla.
Sistema informativo multicanale realizzato nel 2011 per Roma insieme a Seicos, gruppo Finmeccanica, in occasione della Beatificazione di Giovanni Paolo II. La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha riconosciuto fra le migliori applicazioni per i servizi al cittadino: un milione di persone in una città, e l'informazione giusta al momento giusto.
Certificazione su blockchain per il quadro europeo EQAVET ed EDCI. Il problema di partenza: una competenza acquisita deve poter essere verificata da chiunque, anni dopo, senza dipendere da chi l'ha rilasciata.
Accanto ai brevetti, la ricerca applicata ha prodotto architetture per il monitoraggio remoto e la teleriabilitazione, e piattaforme di analisi predittiva in ambito sanitario.